SciSport invernali

Curtoni, Bassino, Brignone: la Valanga rosa pensa in grande

By 29 Gennaio, 2020 No Comments
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Curtoni Bassino Brignone

Soddisfazione enorme in casa Sport Power Mind. Elena Curtoni, seguita dal “nostro” mental coach Lorenzo Marconi, ha ottenuto la sua prima vittoria in Coppa del Mondo. Un risultato che certifica una crescita tecnica, fisica e mentale di cui parleremo nella seconda parte di questo articolo. Prima è doveroso celebrare la vittoria tutta Italiana di questa Coppa del Mondo di sci: Curtoni, Bassino, Brignone.

È giusto partire da Marta Bassino. Due podi in due giorni gettano un seme, mandano un segnale, testimoniano un percorso sempre più solido. Fra le giovani della squadra “rosa” c’è la 23enne piemontese che a colpi di piazzamenti sta costruendo la sua nuova identità (mentale e di classifica). Per lei sono già sei le gare in questa stagione che l’hanno visto salire sul podio: due in gigante, una in discesa, superG, parallelo e combinata. Con un quinto posto venerdì scorso nella prima discesa, un secondo posto sabato, sempre in discesa, e un altro secondo domenica in superG, alle spalle della Shiffrin, la 23enne di Cuneo ha conquistato nel magico weekend di Bansko (Bulgaria) la bellezza di 205 punti.

Un fine settimana dunque indimenticabile per il settore femminile dello sci alpino italiano: con una vittoria e altri quattro podi, le ragazze hanno sorpassato l’Austria, piazzandosi in vetta alla classifica per nazioni. La squadra azzurra ha totalizzato 2.796 punti contro i 2.590 dell’Austria e i 2.111 della Svizzera.

Domenica Marta Bassino è diventata la prima italiana di sempre a conquistare almeno un podio in cinque specialità della Coppa del Mondo: “Sono felicissima – ha detto – anche perché in superG sono riuscita a fare bene con un pettorale basso. Di norma potevo vedere cosa facevano le altre, a Bansko con il numero 6 sono riuscita a seguire solo la Lie. E poi mi sono affidata al mio modo di interpretare la pista, un po’ attaccando e un po’ tenendo”.

E Federica Brignone? Domenica era in testa fino all’ultimo intermedio, prima di agganciare una porta in curva, quando le restavano pochi secondi di gara. Passare dai 100 punti della potenziale vittoria a niente è un duro colpo. Federica scendendo a bordo pista è poi scoppiata in lacrime.

“Una caduta da sempre fastidio, se poi avviene quando l’atleta è molto in forma come nel caso di Federica e magari quando sei quasi in fondo, fa certamente più male. In questi casi con l’atleta si fanno dei lavori di reset di ciò che è accaduto. L’obiettivo è sempre quello del qui ed ora. In questi casi, a maggior ragione, si attuano dei processi di rimozione dell’accaduto sia nella parte conscia che nella parte inconscia e si riparte” spiega Lorenzo Marconi.

In ogni caso la Brignone venerdì aveva sfiorato la vittoria battuta solo da Mikaela Shiffrin, tornata a trionfare in Coppa del Mondo. E sabato ha conquistato un altro podio, arrivando terza dopo la Curtoni e la Bassino. “Ho vissuto emozioni forti da condividere con le mie compagne – ha detto Federica – dove c’è da fare valere la tecnica riesco sempre a difendermi bene, a prescindere dalla specialità“.

Ho sperato fino all’ultimo di vincere questa gara – ha spiegato sabato la Bassino, giunta alle spalle della Curtoni – Se devo essere battuta, preferisco esserlo da una mia compagna di squadra e sono felice che sia stata Elena. Siamo entrate nella storia: mi diverto sempre più, è bello essere nelle posizioni di vertice con tanta Italia“.

Il divertimento durante le prove e la gara è fondamentale. Godersi la competizione è importante: porta scioltezza, consapevolezza, maggior lucidità, più presenza. Se l’atleta è preoccupato, porterà rigidità nel gesto tecnico, tenderà a ‘difendersi’ e complice sicuro un arretramento nella postura non riuscirà ad essere rapido nei cambi, poco centrale sullo sci e non riuscirà a far lavorare l’attrezzo in maniera adeguata lasciando, nel migliore dei casi, decimi sul percorso.” Chiarisce Lorenzo, dimostrando di conoscere bene cosa succede agli atleti.

Eccoci arrivare a Elena Curtoni, la 28enne valtellinese seguita nella preparazione mentale da Lorenzo Marconi, amministratore di Sport Power Mind e mental coach di atleti di diverse discipline sportive. “Sapevo di avere nelle gambe un risultato importante – ha detto Elena – mi sento in forma e sto bene sugli sci, l’ho dimostrato in pista, si trattava solo di liberare la testa e scaricare i cavalli per spingere in tutte le curve“.

In ogni caso la Curtoni è consapevole dell’importanza di salire sul gradino più alto del podio. “La giornata di sabato ha rappresentato la svolta della mia carriera: nel 2017 sono arrivata quarta nella classifica finale di supergigante, poi due infortuni importanti che mi hanno bloccato. Prima mi sono rotta l’astragalo e il malleolo della gamba sinistra in primavera, poi in autunno il legamento crociato e il menisco del ginocchio destro. È stata dura riprendermi ma ce l’ho fatta. Dedico questa storica vittoria a tutti coloro che mi sono stati vicini, ma non ho mai perduto il sorriso, anche nei momenti di maggiore sconforto. Probabilmente oggi era destino che finisse così, persino i miei genitori hanno deciso di venire fin qui…“.

Alessandro Dattilo

Alessandro Dattilo

Giornalista, storyteller, blogger, formatore, ghostwriter. Aiuta aziende e professionisti a raccontare la loro storia, a trasferirla sul web, a farla diventare un libro. Tiene seminari su Brand Journalism e Scrittura Efficace per il Business. Oggi è Senior Content Manager per Roberto Re Leadership School e Stand Out – The Personal Branding Company e docente del programma HRD – Da Manager a Leader. Fondatore di TorinoStorytelling e RomaStorytelling, ha scritto e parlato per quotidiani nazionali, network radiofonici e tv locali. Sul web ha lavorato come consulente editoriale e content manager per il Gruppo Enel, Ferrovie dello Stato, Treccani, Ferpi, Fastweb, Reale Mutua, Comin & Partners e molti altri. Per Mondadori ha pubblicato nel 2014 il libro "Scrittura Vincente", una guida pratica su come usare la parola scritta per raggiungere più facilmente i propri obiettivi in campo aziendale, commerciale, professionale.

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