CalcioPillole di coaching

La strategia del semaforo rosso

By 17 Ottobre, 2016 23 Maggio, 2019 No Comments

Una delle strategie più efficaci che insegno ai miei ragazzi è quella del “semaforo rosso”. Consiste nell’accorgersi del pericolo imminente e fermarsi in tempo prima di andare a sbattere contro un’espulsione, un gol sbagliato o un’uscita a farfalle.

Callejòn Napoli gol sbagliato

Facciamo due esempi pratici e mutuati dalla mia esperienza di mental coach. Il primo riguarda un giovane centrale difensivo di grande qualità che sta sgomitando nelle categorie inferiori per accedere al calcio professionistico; il secondo un attaccante già affermato. Il centrale, spesso, perde il controllo dei nervi e si fa condizionare negativamente dall’errore di un compagno o dell’arbitro o dal fallaccio di un avversario. Tende a reagire distogliendo il focus dalla prestazione e facendosi inghiottire dal contesto; naturale la conseguenza: diventa impreciso e il suo gioco perde la pulizia da cui è solitamente caratterizzato. L’attaccante affermato, invece, si innervosisce se non è servito dagli esterni, i quali può capitare che si incaponiscono in azioni sulla fascia o in conclusioni velleitarie invece di privilegiare l’assist; anche in questo caso la conseguenza è ovvia: quando finalmente arriva la palla buona il ragazzo è meno lucido di quanto potrebbe essere se, invece di disperdere energie nervose in affari estranei al suo controllo (le giocate dei compagni), rimanesse concentrato sulla sua performance: molto probabilmente sarebbe più sereno nel controllo del pallone e nella battuta a rete. La parola d’ordine, come sempre, è focus. Il focus deve rimanere orientato su stessi per tutti i 90 minuti più recupero della partita.

La strategia del semaforo rosso è fondamentale per prevenire l’accesso di rabbia. I compagni non hanno visto che già in due occasioni eri in posizione ideale e hanno perso palla dopo un inutile tentativo di dribbling? L’arbitro ti ha fischiato contro un fallo inesistente? Ti sta salendo il demonio? Ecco, il primo passo è di accorgerti che stai perdendo la calma, il secondo è di vedere accendersi davanti ai tuoi occhi il semaforo rosso. A quel punto è il momento di utilizzare respirazione e dialogo interiore: fai tre o quattro inspirazioni profonde seguite da espirazioni altrettanto profonde e utilizza un linguaggio interno atto a riattivare il focus su te stesso: “tranquillo, pensa a fare le cose giuste in ogni momento della partita, testa alta, stai concentrato sul pallone e sulle tue qualità, stai dentro al tuo carrarmato ed esci al momento giusto per fare la miglior giocata che sai fare”.

Ecco, ora riaccendi il semaforo verde, puoi ripartire e stai certo che alla prima occasione ti comporterai alla grande.

La strategia del semaforo rosso è fondamentale in campo e nella vita. Ogni volta che stai per aprire bocca è utile pensare alle conseguenze di quello che stai per dire; più che utile, è addirittura obbligatorio se usi la parola scritta, “verba volant e scripta manent”. Prima di mandare in stampa uno scritto (non dimentichiamo che tra scrittura e pubblicazione passano sempre mesi) sarebbe necessario vedere davanti ai propri occhi non solo un semaforo rosso, ma una sfilza di passaggi a livello abbassati, segnali di stop e sentinelle armate sulle torri di avvistamento, una specie di muro di Berlino. Mauro Icardi non ha visto niente di tutto ciò, non ha pensato alle conseguenze delle sue parole e ha utilizzato la sua autobiografia per metterla in rissa con i tifosi nerazzurri.

Mauro Icardi rigore

Mi trovassi di fronte a Maurito gli chiederei come pensa di fare fronte alla situazione in cui si è cacciato e cosa lo ha spinto a scrivere un’autobiografia a ventitre anni ma, soprattutto, gli racconterei la strategia del muro di Berlino. Mauro, infatti, ha tutta la mia simpatia, ma con non è ancora pronto per apprendere la strategia del semaforo rosso.


Articolo a cura di Marco Cassardo

Sport Power Mind

Sport Power Mind

Sport Power Mind è la forza di una squadra al servizio dell'atleta; un team di professionisti uniti tra loro dal medesimo obiettivo: liberare il potenziale degli atleti per massimizzare le loro prestazioni. Sport Power Mind utilizza, sia per la formazione, sia durante le sessioni di lavoro con gli atleti, un metodo di coaching unico e distintivo, frutto di studi ed esperienze maturati in anni di attività sul campo.

Lascia un commento a questo articolo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.