CalcioPillole di coaching

Copiare è bello – il modelling nello sport

By 1 Marzo 2016Maggio 23rd, 2019No Comments

Un compagno di squadra è più bravo di te a calciare le punizioni? Hai due alternative: invidiarlo o copiarlo. La prima via conduce al rancore e a un progressivo abbassamento dell’autostima; la seconda al miglioramento. E’ una gran fortuna allenarsi quotidianamente con chi è più forte di noi in qualche abilità, che si tratti del colpo di testa o del tiro dalla distanza, della capacità di eseguire cross calibrati o del cosiddetto “fiuto del gol”.

Siamo cresciuti con una mentalità secondo cui “copiare” è roba da parassiti. A scuola quando ci scorgevano a sbirciare sul compito del compagno di banco ci spedivano dietro la lavagna e ci rifilavano un quattro. I nodi venivano al pettine. Copia una volta, copia due, prima o poi ti beccavano e non avevi scampo. Ebbene, se vuoi diventare un grande calciatore ribalta la prospettiva e convinciti del contrario: copiare è bello!

Lavoro da tempo con A.L., un esterno difensivo che gioca in Lega Pro. Il ragazzo, 23 anni, è molto abile in fase difensiva ma lascia a desiderare quando si tratta di “salire”. A settembre è partito titolare, ma dopo poche partite un compagno di squadra gli ha soffiato il posto grazie alle sue doti offensive. Il mister, infatti, puntando molto sugli esterni, aveva bisogno di un giocatore che desse un maggiore contributo in fase di costruzione del gioco. A.L. dunque, si è trovato a fare la riserva di un ragazzo di un anno più giovane ma con una grande qualità: la capacità di crossare.

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Inizialmente, ha reagito sviluppando un forte astio nei confronti dell’allenatore e attivando sentimenti denigratori nei confronti del compagno di squadra (“è un presuntuoso”, “è bravo a spingere ma in difesa è un formaggio con i buchi”). Non solo, si è immusonito e ha iniziato a cospargere di “negatività” le sue giornate e i suoi allenamenti.

Risultato? Cattivo umore, perdita di motivazione e, inesorabilmente, panchina ogni domenica. A quel punto era a un bivio: continuare a “rosicare” o apprendere dal compagno la sua abilità di crossare, diventarne amico, imitarne postura e modo di calciare, non avere paura di chiedere consigli. A.L. è un ragazzo intelligente e ha deciso di seguire la strada maestra: quella di fare un bagno di umiltà per migliorare le sue doti offensive e uscire da una impasse che rischiava di fargli perdere un anno, vittima di una delusione sorda quanto inutile. E ha iniziato a darci dentro giorno dopo giorno: cross in corsa, cross da fermo, palle tese, palle lunghe, dai e vai e penetrare nell’area avversaria ecc.

Allenamento dopo allenamento, errore dopo errore, si è alleato con il compagno e, piano piano, i risultati hanno iniziato a vedersi. Qualche domenica fa l’apoteosi: è entrato a venti minuti dalla fine e un suo cross perfetto è stato trasformato in rete da un’incornata del bomber della squadra. Ecco cosa serve copiare! A migliorare, a completare il proprio bagaglio tecnico, a raggiungere risultati insperati. Umiltà e capacità di osservazione; due elementi che in ogni ambito della vita sono una garanzia di successo.

Le modalità con cui le persone imparano, infatti, sono molteplici: possono essere condizionate da alcuni stimoli esterni (e in questo caso si parla di apprendimento attraverso il “condizionamento classico”) oppure possono imparare facendo (“condizionamento operante”). Ma esiste un terzo tipo di apprendimento, la cui importanza nel mondo scientifico è stata determinata soprattutto grazie agli studi dello psicologo canadese Albert Bandura, secondo cui l’apprendimento può avvenire mediante l’osservazione delle azioni compiute da altri individui.

Nella foto : Andrea Pirlo e Leonardo Bonucci

Nella foto : Andrea Pirlo e Leonardo Bonucci

E’ stato Bandura a coniare il termine “modellamento” (modelling: modalità di apprendimento basata sull’osservazione di un modello e sull’imitazione del suo comportamento) per definire l’apprendimento di comportamenti che deriva dall’osservazione di azioni messe in atto da altri che fungono da modello.

La capacità di copiare distingue i calciatori normali da coloro che fanno la differenza perché non si accontentano.  Gli esperti di PNL parlano di “capacità di modellarsi sull’eccellenza” (appunto il “modelling”). Noi chiamiamola come ci pare: copiare, modellarsi, imitare… Il senso non cambia: la capacità di osservare e poi riprodurre permette di fare il salto di qualità.

Un compagno di squadra è più bravo di te?  Sei un ragazzo fortunato, non ti resta che scrutarlo, studiarlo e copiarlo. Non ti assicuro che diventerai bravo quanto lui, ma ti garantisco che diventerai un giocatore migliore.


Articolo a cura di Marco Cassardo

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Sport Power Mind è la forza di una squadra al servizio dell'atleta; un team di professionisti uniti tra loro dal medesimo obiettivo: liberare il potenziale degli atleti per massimizzare le loro prestazioni. Sport Power Mind utilizza, sia per la formazione, sia durante le sessioni di lavoro con gli atleti, un metodo di coaching unico e distintivo, frutto di studi ed esperienze maturati in anni di attività sul campo.

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