Pillole di coaching

Lo scacciafantasmi

By 27 Novembre, 2015 23 Maggio, 2019 No Comments

Cosa fa un mental coach?

Ti aiuta a ritrovare la gioia e la felicità con cui giocavi in cortile, quando eri il più forte e tutto ti veniva facile, segnavi valanghe di gol ed eri l’idolo degli amici. E’ inutile riempirsi la bocca con parole difficili: il mental coach deve aiutarti a ritrovare scioltezza, a non avere il cuore pesante, a non essere zavorrato da richieste e pressioni che giungono da dirigenti, tifosi, giornalisti, procuratori e genitori.

In pratica è uno scacciafantasmi. Con tecniche e competenze scientifiche, il suo compito è di renderti leggero come a sette anni, quando non vedevi l’ora di uscire di casa e andare a giocare a pallone.

Più tecnicamente, è un preparatore mentale che aiuta gli atleti a esprimere tutto il loro potenziale. Ma è inutile parlare di ottimizzazione delle prestazioni se prima non si ritrovano le emozioni del campetto, quando si provavano giocate impossibili senza che nessuno sottolineasse con urla e insulti i tuoi errori o ti gridasse dietro: “chi credi di essere? Robben? Vola basso, non sei ancora nessuno”.

Prima gli amici ti trattavano come Cristiano Ronaldo, ma non appena hai indossato la maglia di una squadra “vera” tutto è cambiato: ora le belle giocate non se le fila più nessuno e ogni tuo errore è rimarcato fino allo sfinimento. Prima tutti parlavano dei tuoi punti di forza, adesso se ne stanno lì con il fucile puntato. Sembra un paradosso, eppure è così: il mondo del calcio, al contrario del mondo del cortile, è afflitto dalla mentalità perdente. Come il cortile è un formidabile motivatore e distributore di energia positiva, il mondo del calcio è uno dei più straordinari demotivatori e fornitori di olio di ricino che siano mai stati inventati.

La conseguenza è ovvia: la mente si riempie di emozioni negative, un semplice errore inizia a essere vissuto come limite e l’autostima inizia a vacillare. In cortile facevano tutti il tifo per te e ti invitavano a sognare, ora sei uno dei tanti e ti dicono di volare basso. In cortile andavi a testa alta, ora ti dicono di abbassare la cresta. Nel giro di qualche settimana hai iniziato a perdere la mentalità vincente del bambino che sognava di disputare la finale di Champions League e sei diventato ostaggio della mentalità perdente di chi scambia ogni sogno con una pisciata fuori dal vaso.

Ricreare lo stato d’ebbrezza: è questo il primo compito di un mental coach. Tutto il resto viene dopo!


Articolo a cura di Marco Cassardo

Sport Power Mind

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Sport Power Mind è la forza di una squadra al servizio dell'atleta; un team di professionisti uniti tra loro dal medesimo obiettivo: liberare il potenziale degli atleti per massimizzare le loro prestazioni. Sport Power Mind utilizza, sia per la formazione, sia durante le sessioni di lavoro con gli atleti, un metodo di coaching unico e distintivo, frutto di studi ed esperienze maturati in anni di attività sul campo.

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