Pillole di coaching

Ai vostri posti, 3-2-1… VIA!

By Novembre 24, 2015 Maggio 22nd, 2019 No Comments

Quante volte hai sentito l’adrenalina salire in tutto il corpo al momento del Pronti-Via? In quante occasioni hai provato, da professionista o amatore, quella scarica emotiva che serve a generare le prestazioni migliori?

Prendiamo il caso di un calciatore: per lui il tiro dagli 11 metri rappresenta un momento carico di pressioni esterne e interne. Così come per ogni sportivo di qualunque disciplina esistono passaggi cruciali che vanno affrontati con il massimo della concentrazione mentale e fisica.

Molti si chiedono se il modo di esultare degli sportivi dopo il traguardo (o dopo un gol) rappresenti un ancoraggio particolare. Viene da pensare al dito indice che Pietro Mennea sollevava al cielo ogni volta che vinceva una gara, o al pugno chiuso di molti tennisti che si caricano dopo aver messo a segno un punto decisivo. I gesti sono molti, ogni campione si diverte a deliziare se stesso e il proprio pubblico in quei momenti così liberatori.

In realtà questa tipologia di ancoraggi – pensiamo alla pallavolo, dove a ogni punto conquistato l’intero sestetto si stringe a cerchio battendosi le mani a vicenda – serve anche a caricarsi per il punto successivo. Spesso è un insieme di elementi: le mani che si alzano al cielo o battono le une con le altre, le urla di incitazione a se stessi o ai compagni, il guardare l’allenatore o la fidanzata/fidanzato sugli spalti. All’interno di SPORT POWER MIND ti spiegheremo come poter sfruttare elementi visivi, auditivi e non solo per trasformare il tuo stato d’animo in un LASER VINCENTE.

A proposito di ancoraggi. Saprai bene che molti atleti – è il caso ad esempio di campioni del tennis o dello sci con cui Roberto Re ha avuto il piacere di lavorare, come Isolde Kostner o Kristian Ghedina – ascoltano musica prima della gara per rivivere un particolare stato di GRANDE CARICA. Esistono delle tecniche, e i mental coach sanno come utilizzarle, che generano una base comportamentale per infilare una performance perfetta. È come il drappo ROSSO per il toro!

Parlando e lavorando fianco a fianco con atleti professionisti, abbiamo scoperto come loro stessi riescano a raggiungere i risultati prefissati. Il piccolo segreto che molti confessano è questo: restare concentrati, con grande passione e motivazione, verso un obiettivo ben determinato. Mettere l’attenzione su ciò che davvero vogliono ottenere o diventare. È l’affascinante tema del “focus”, una sorta di obiettivo-laser su cui l’atleta lavora con assiduità, proprio grazie al sostegno di un mental coach.

Alessandro Dattilo

Alessandro Dattilo

Giornalista, storyteller, blogger, formatore, ghostwriter. Aiuta aziende e professionisti a raccontare la loro storia, a trasferirla sul web, a farla diventare un libro. Tiene seminari su Brand Journalism e Scrittura Efficace per il Business. Oggi è Senior Content Manager per Roberto Re Leadership School e Stand Out – The Personal Branding Company e docente del programma HRD – Da Manager a Leader. Fondatore di TorinoStorytelling e RomaStorytelling, ha scritto e parlato per quotidiani nazionali, network radiofonici e tv locali. Sul web ha lavorato come consulente editoriale e content manager per il Gruppo Enel, Ferrovie dello Stato, Treccani, Ferpi, Fastweb, Reale Mutua, Comin & Partners e molti altri. Per Mondadori ha pubblicato nel 2014 il libro "Scrittura Vincente", una guida pratica su come usare la parola scritta per raggiungere più facilmente i propri obiettivi in campo aziendale, commerciale, professionale.

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