Formula 1

Mente-corpo, la forza di Kubica

By 9 Giugno, 2017 17 Maggio, 2019 No Comments

Prima la notizia. Il pilota polacco Robert Kubica, dopo le gravi lesioni riportate nell’incidente al rally di Andora (Savona) nel febbraio 2011, ha sostenuto in questi giorni un test privato al volante di una Renault sul circuito di Valencia, compiendo 115 giri: “Sono rimasto lontano dai paddock per molto tempo e ho vissuto momenti difficili. Sono fiero di ciò che ho fatto anche se mi ricorda cosa ho perso…”.

Fin qui la cronaca di un gesto che ha dello straordinario. La sua arma in più, rispetto al passato, è la forza mentale. Una determinazione uscita rafforzata, dopo il lungo percorso di dolore seguito all’incidente. Tanto che il direttore sportivo Alan Permane ha trovato un Kubica rimasto il fuoriclasse che conosceva, ma più maturo e paziente.

La limitazione nei movimenti del braccio destro, operato 18 volte dopo l’incidente, è un ostacolo che il campione di Cracovia è riuscito con il tempo a compensare e superare, come si è visto a Valencia. “Ho lavorato più di dodici mesi per questo test, ma non avrei creduto possibile una cosa del genere alcuni anni fa!”. L’incidente aveva provocato gravissime lesioni al pilota, incluse una frattura alla gamba destra, un’emorragia interna e lesioni multiple alla mano, alla spalla e al braccio destro.

Nel 2012 l’ex pilota della Toro Rosso, Jaime Alguersuari, divenuto commentatore della BBC, rilascia dichiarazioni sconfortanti circa le condizioni del pilota di Cracovia; secondo lo spagnolo, infatti, Kubica non sarebbe in grado neanche di sollevare un bicchiere usando il suo braccio destro. Il giorno seguente a queste dichiarazioni, però, compaiono in rete delle foto che ritraggono Kubica durante un test in Liguria con una Škoda Fabia S2000 di sua proprietà, test realmente avvenuto!

Tornando ai giorni nostri, c’è un retroscena legato al rientro del pilota polacco. Martedì mattina, il giorno del test a Valencia che ha segnato il suo ritorno su una F.1 sei anni dopo l’incidente nel Rally di Andora, Kubica si è svegliato alle cinque di mattina ed è andato a pedalare per un’ora sul cicloergometro, prima di arrivare in circuito. Poi, come se niente fosse, ha affrontato il programma condensato di un intero weekend di gara, con alcuni giri di ambientamento sulla Lotus E30 del 2012 messa a disposizione dalla Renault, una prova di qualifica e la simulazione di un GP, con tanto di partenza e pit stop in cui è risultato perfetto. In totale 115 giri, cioè 406 km, senza errori o stanchezza.

Kubica si è trovato subito a suo agio sulla vettura, nonostante non conoscesse le gomme. L’unica modifica, sulla E30, ha riguardato il cambio al volante: il polacco utilizzava infatti una sola leva a sinistra per salire di marcia e scalare, proprio come sulle auto da rally Wrc con cui ha gareggiato nelle scorse stagioni.

Appresa la notizia, Alex Zanardi – ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico – ha commentato così. “Un suo ritorno nel circus? Ho letto che ha fatto più di 100 giri, quindi può essere. Non è poi così casuale che sia stata la Renault a fargli provare la macchina: mi auguro che possa tornare perché è un bravissimo pilota, una grande persona, un ragazzo simpatico. Quindi sarebbe una bellissima storia”.

E a proposito della motivazione mentale, Kubica ha concluso così: “Ho sempre detto che sarei tornato in F.1 solo con un casco in testa. Perciò non mi avete visto sui circuiti in tutti questi anni. Ho chiesto al mio dottore se fosse possibile dopo l’incidente poter guidare più veloce di prima, nonostante tutto. Mi ha risposto di sì. La mente e il corpo sviluppano caratteristiche che prima non avevano, per sopperire alle limitazioni fisiche e superarle. A me piace fare le cose per bene, altrimenti non le faccio!”.

Alessandro Dattilo

Alessandro Dattilo

Giornalista, storyteller, blogger, formatore, ghostwriter. Aiuta aziende e professionisti a raccontare la loro storia, a trasferirla sul web, a farla diventare un libro. Tiene seminari su Brand Journalism e Scrittura Efficace per il Business. Oggi è Senior Content Manager per Roberto Re Leadership School e Stand Out – The Personal Branding Company e docente del programma HRD – Da Manager a Leader. Fondatore di TorinoStorytelling e RomaStorytelling, ha scritto e parlato per quotidiani nazionali, network radiofonici e tv locali. Sul web ha lavorato come consulente editoriale e content manager per il Gruppo Enel, Ferrovie dello Stato, Treccani, Ferpi, Fastweb, Reale Mutua, Comin & Partners e molti altri. Per Mondadori ha pubblicato nel 2014 il libro "Scrittura Vincente", una guida pratica su come usare la parola scritta per raggiungere più facilmente i propri obiettivi in campo aziendale, commerciale, professionale.

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