Golf

Open d’Italia di golf, le parole motivanti dei protagonisti

By 31 Maggio 2018Maggio 15th, 2019No Comments

Il potere del linguaggio e le frasi che cambiano la percezione degli avvenimenti. “Le parole sono importanti” diceva Nanni Moretti nel film Palombella Rossa. A livello mentale e soprattutto per un atleta il linguaggio interiore è fondamentale: “le parole trasferiscono emozioni e, se usate in modo appropriato, sono in grado di modificare enormemente la percezione delle cose o delle esperienze, oltre agli stati d’animo che sono l’albero di trasmissione dei nostri comportamenti”.

Le parole – specie quelle contenute nelle interviste – sono quindi preziose per intuire quale sia lo stato d’animo che si cela dietro i volti dei protagonisti del 75esimo Open d’Italia di golf, che dal 31 maggio al 3 giugno si svolge sulle sponde del lago di Garda.

Partendo dall’uomo-copertina, quel Matteo Manassero che ha mosso i primi passi sportivi proprio nel circolo Gardagolf, si capisce che il fattore campo sarà una leva mentale positiva che deriva dal “giocare in casa”, dal sentirsi in una personale zona di comfort. “Userò questo elemento come scintilla per ritornare a grandi livelli” ha dichiarato il 25enne veronese.

Spesso sono gli aneddoti del passato che, funzionando da ancoraggi potenzianti, aiutano un atleta a ricreare il clima giusto e l’atteggiamento mentale positivo: “Sono felice ed emozionato – ha aggiunto – qui ho tantissimi ricordi. All’età di quattro anni ho fatto una sfida di putt con Costantino Rocca, mentre era al massimo della sua fama! Nel 2003 ho imbucato un approccio davanti al mio idolo Seve Ballesteros. Tutte incredibili emozioni che mi hanno aiutato a crescere e amare sempre di più questo sport!”

Per Manassero, vedere il campo dov’è cresciuto, le tribune colme di amici e familiari, potrebbe aumentare la pressione tipica del ragazzo di casa, che tutti aspettano come vincitore. “Non la vivrò come una pressione, credo piuttosto che mi caricherà di energia. Voglio solo divertirmi e godermi il torneo cercando di giocare al meglio!”

Francesco Molinari in questo momento è l’ambasciatore del golf italiano che vince nel mondo. Arriva a Gardagolf con il trofeo del Pga Championship: è la star, è l’italiano più alto in classifica e dal curriculum più prestigioso. “Mentalmente – spiega Molinari – bisogna cercare di distaccarsi dai risultati. Non esaltarsi per le vittorie e non deprimersi se qualcosa non funziona. Ora riparto per questa settimana di casa con entusiasmo perché per noi giocatori italiani l’Open d’Italia è sempre un evento speciale”.

L’ansia (per qualunque sportivo, ma più che mai per gli atleti di questo livello) è l’elemento chiave da tenere sotto controllo, quello che – con alti e bassi in stile montagne russe – può decidere la sorte di un torneo. “Dopo la vittoria a Virginia Waters non ho esultato? Non era mancanza di entusiasmo ma semplicemente tensione. Dopo il terzo colpo così vicino all’acqua e McIlroy che aveva il putt per l’eagle mi sono agitato anche io. Poi una volta assicurato il successo mi sono rilassato”.

Fondamentale quindi lavorare con un mental coach che anticipa e aiuta ad imparare a gestire  gli stati d’animo trattandoli adeguatamente in modo che si possano superare le difficoltà di un percorso accidentato. Renato Paratore, anche lui in campo da oggi a Soiano del Lago, ha detto: “Mentalmente in campo sto bene, ma faccio ancora qualche errore di troppo. Poi ovviamente sbagliando è difficile cancellare subito lo sbaglio dalla mente, anche se sono un giocatore molto calmo”. Importante dunque è tenere a bada gli stati emotivi penalizzanti, specie quando un singolo colpo può fare da spartiacque tra una stagione vincente e una da dimenticare. “Questo è il periodo più caldo e impegnativo della stagione – conclude Paratore – spero di trovare l’equilibrio che sto cercando”.

Chiudiamo con le parole di altri due protagonisti dell’Open d’Italia: il tedesco Martin Kaymer e l’inglese Tyrrell Hatton.

Kaymer ha parlato di un tema molto “caldo” per i mental coach: l’importanza di mantenere alta la concentrazione anche quando si è costretti a restare a casa per problemi fisici: “Prima dell’infortunio al polso destro mi sentivo davvero in forma, quindi lo stop è arrivato nel momento più sbagliato. Durante la sosta ho perso un po’ il ritmo, ma ci ho lavorato con i miei tecnici e ora mi sento bene, pronto a ripartire e a tornare a giocare un buon golf”.

Hatton invece, che sul Garda è arrivato con il titolo di vincitore degli ultimi Open d’Italia al Golf Club Milano di Monza, ha parlato di suo padre Jeff, che svolge per lui il ruolo di coach da quando Tyrrell aveva tre anni. “È lui il mio supporto per l’approccio mentale. D’altronde sono un agonista tenace e determinato, lo si nota in alcune reazioni. Ma non ho paura di mostrare quanta passione metto per giocare bene. Non è vero come dice qualcuno che sono troppo perfezionista o nervoso, voglio solo dare il massimo ogni volta!”. Ancoraggi mentali per affrontare la sfida? “Richiamerò la sensazione provata l’anno scorso – imbucando quel putt di sei metri alla diciotto – il boato degli spettatori, la gioia immensa. Un momento incredibile della mia vita da giocatore!”. Trovare riferimenti positivi da riprodurre è fondamentale per il successo di un atleta e farlo spesso o addirittura sempre è un’attività mentale che si può allenare e porta a gradi risultati non solo nel golf.

Alessandro Dattilo

Alessandro Dattilo

Giornalista, storyteller, blogger, formatore, ghostwriter. Aiuta aziende e professionisti a raccontare la loro storia, a trasferirla sul web, a farla diventare un libro. Tiene seminari su Brand Journalism e Scrittura Efficace per il Business. Oggi è Senior Content Manager per Roberto Re Leadership School e Stand Out – The Personal Branding Company e docente del programma HRD – Da Manager a Leader. Fondatore di TorinoStorytelling e RomaStorytelling, ha scritto e parlato per quotidiani nazionali, network radiofonici e tv locali. Sul web ha lavorato come consulente editoriale e content manager per il Gruppo Enel, Ferrovie dello Stato, Treccani, Ferpi, Fastweb, Reale Mutua, Comin & Partners e molti altri. Per Mondadori ha pubblicato nel 2014 il libro "Scrittura Vincente", una guida pratica su come usare la parola scritta per raggiungere più facilmente i propri obiettivi in campo aziendale, commerciale, professionale.

Lascia un commento a questo articolo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.