Calcio

Ibrahimovic, la cattiveria sportiva come stato mentale

By 7 Gennaio, 2020 17 Gennaio, 2020 No Comments
io ibra libro zlatan ibrahimovic

Sul comodino di ogni atleta o mental coach sportivo, un piccolo spazio andrebbe sempre lasciato per un libro sulla resilienza. Pagine che ti parlino di storie e persone partite da zero, che ce l’hanno fatta nonostante tutto e tutti. Uno di questi libri è tornato ora di grande attualità: è l’autobiografia di Zlatan Ibrahimovic (“Io, Ibra“, edito da Rizzoli), lo svedese appena rientrato in pompa magna a Milano, sponda rossonera. Dal ghetto delle periferie degradate svedesi fino al successo mondiale, quella di Ibra è una storia di forza di volontà, di studio maniacale nel guardare i video dei grandi giocatori brasiliani cercando di ripeterne le azioni ogni giorno, nel campetto infangato sotto casa, circondato da palazzoni popolari.

Il libro trasuda di episodi e racconti legati alla determinazione, all’ossessione per la perfezione stilistica, alla capacità di scontrarsi con l’opinione della maggioranza, degli allenatori e dei media. Sulla scia di tormentoni che ne hanno rinforzato il personal branding (“Zlatan è uno che nell’intervallo prende i compagni svogliati e li appende al muro”), abbiamo spesso scambiato la sua forza di carattere per arroganza. Ma in ogni caso, per superare gli ostacoli e permettere al difficile adolescente svedese, figlio di immigrati jugoslavi, di emergere e diventare il terzo giocatore al mondo per numero di trofei conquistati, l’aspetto mentale ha giocato un ruolo decisivo.

Dopo l’esordio nel giorno della Befana (quasi quaranta minuti giocati in Milan-Sampdoria 0-0), mentre i tifosi rossoneri erano elettrizzati dal suo ritorno sul prato di San Siro (nonostante i dubbi degli addetti ai lavori sulla tenuta fisica di un atleta di 38 anni), Ibrahimovic a fine partita ha detto di aver provato tanta emozione e adrenalina: “Sensazioni che mi hanno riportato indietro di dieci anni, ai tempi in cui giocavo qui. Emozioni che mi fanno venire la voglia di giocare per altri dieci anni”. Poi, con la sua “modestia innata” ha aggiunto: “Avrei voluto segnare per fare il gesto di Dio sotto la curva, ma sono sicuro che il gol arriverà”. La grinta, oltre che in campo, è venuta fuori quando ha spiegato il momento-no del Milan: “Si vede che manca fiducia e cattiveria in fase di finalizzazione, proverò a iniettarla in ogni mio compagno. Siamo poco concreti: quando ti arriva l’occasione devi andarci per ammazzare. È ovvio che i tifosi non siano contenti per i risultati: dobbiamo allenarci, soffrire e dare il massimo”.

Per questo il consiglio è di reperire il libro sulla biografia di Ibra. E capire come un bambino a cui la madre rompeva in testa i cucchiai di legno, si consolasse rubando biciclette e rinforzasse la sua identità lasciando a bocca aperta i ragazzi più grandi con il pallone tra i piedi. In “Solo Dio può giudicarmi” – dichiarazione tatuata sul suo fianco sinistro – Zlatan Ibrahimovic ha raccontato per la prima volta i suoi numeri fuori e dentro il campo, gioie e follie di una vita sempre sopra le righe. Come iniziazione alla resilienza, non c’è male!

Alessandro Dattilo

Alessandro Dattilo

Giornalista, storyteller, blogger, formatore, ghostwriter. Aiuta aziende e professionisti a raccontare la loro storia, a trasferirla sul web, a farla diventare un libro. Tiene seminari su Brand Journalism e Scrittura Efficace per il Business. Oggi è Senior Content Manager per Roberto Re Leadership School e Stand Out – The Personal Branding Company e docente del programma HRD – Da Manager a Leader. Fondatore di TorinoStorytelling e RomaStorytelling, ha scritto e parlato per quotidiani nazionali, network radiofonici e tv locali. Sul web ha lavorato come consulente editoriale e content manager per il Gruppo Enel, Ferrovie dello Stato, Treccani, Ferpi, Fastweb, Reale Mutua, Comin & Partners e molti altri. Per Mondadori ha pubblicato nel 2014 il libro "Scrittura Vincente", una guida pratica su come usare la parola scritta per raggiungere più facilmente i propri obiettivi in campo aziendale, commerciale, professionale.

Lascia un commento a questo articolo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.